Radici ...

 

Eric Beretta e Il Cardo si raccontano…

 
Dopo aver lavorato per 12 anni come selvicoltore, nel 2006 inizio la scuola agricola per realizzare il mio sogno di bambino: avere una mia fattoria con mucche da latte. Conseguo l’abilitazione due anni dopo.
 
Nel 2012 acquisto la fattoria di cui sono tutt’ora proprietario: inizia la storia della Fattoria Il Cardo, che nei primi tempi gestisco ancora in modo convenzionale, come faceva il precedente proprietario. 
 
Nel mio percorso di crescita personale, mi avvicino alle tecniche energetiche e inizio a utilizzare l’omeopatia e la pranoterapia anche per curare gli animali
Poco tempo dopo decido di eliminare farine e insilati acidificanti che minano la salute degli animali e compromettono la qualità del latte: al Cardo si mangia erba d’estate e fieno d’inverno, come ai vecchi tempi. Questo ha comportato un netto calo della produzione di latte, ma gli animali ne hanno certamente guadagnato in salute: da oltre fr. 1’000.00  di spese veterianarie mensili, si passa a fr. 200.00 – 300.00. Ora faccio capo alla chimica solo se e quando è strettamente necessario.
 
Il latte della mie mucche viene trasmormato in un caseificio mobile: una scelta obbligata perché al momento dell’acquisto della fattoria mancavano i fondi per costruire un impianto fisso. La struttura attuale, ahimè è troppo piccola per poter assorbire tutto il latte prodotto dalle mie mucche (venti anime), quindi sono costretto a venderne una parte. Negli inverni rigidi le tubature gelano e a volte scoppiano. In queste condizioni, aumentare la produzione di latticini è impensabile e la gamma di prodotti che possiamo offrire è forzatamente limitata. Fra i miei progetti per il futuro: cotruire un caseificio.
 
Nel 2016 inizio la conversione alla produzione biologica con l’idea di promuovere un’agricoltura innovativa, sostenibile e in partenariato con la natura. Più che di innovazione, per me si tratta di ritornare all’agricoltura dei nostri nonni, un’agricoltura senza chimica e più rispettosa dei cicli della natura, ma con la sensibilità, la consapevolezza e le conoscenze che abbiamo oggi nel campo delle energie sottili e della fisica quantistica. Dal 2018 sono un’azienda biologica certificata dalla Confederazione: nasce la Fattoria Biologica Il Cardo.
 
In estate porto le mucche all’alpe di Cava: aria sottile, erba e acqua di montagna … uno spazio in cui possono rigenerarsi. Purtroppo l’alpe non è a gestione biologica, ma al momento non ho altre alternative valide: alpi biologici in Ticino ce ne sono pochi e non tutti tengono mucche da latte. Aspetto da tempo di trovare un alpe biologico da gestire a modo mio o perlomeno di poter creare una collaborazione alpestre con altri agricoltori bio.
 
Da inizio 2018 inizio a maturare il desiderio di creare una scuola in fattoria per riavvicinare i bambini alla terra e per offrire alle nuove generazioni uno spazio anche educativo in grado di proporre sostegno e insegnamenti alternativi all’attuale sistema scolastico. 
 
All’inizio del 2019 vengo a sapere che un punto energetico sul suolo della fattoria riversa le sue energie su di essa e sui terreni circostanti, impreziosendo ancora di più questo luogo magico. Nelle mie visioni, questa fattoria già appare come un centro spirituale, un luogo di culto della nuova era: un punto d’incontro, di scambio e di apprendimento, in cui rinnovare l’intesa con Madre Terra e sviluppare l’amore e la compassione verso noi stessi e gli altri, un luogo in cui soprattutto i bambini potranno i riscoprire la magia della vita, di questo e di altri mondi, e mantenere alte le loro vibrazioni.
Eliminare gli insilati, spesso preparati e conservati nelle cosiddette mozzarelle plastificate che si vedono oggigiorno nei campi, significa anche generare meno rifiuti.
 
 
Oggi le mucche del Cardo producono 10-15 litri al giorno.
 
Il progetto della scuola in fattoria inizia a concretizzarsi quando incontro Valentina Tognetti, figlia avvocato di agricoltori del Piano di Magadino che sta lasciando la professione per dedicarsi alle energie sottili. Ci proponiamo di iniziare ad organizzare in fattoria corsi per bambini delle elementari, inizialmente nella forma di doposcuola settimanali a partire da ottobre 2019. Dall’estate 2020 vorrei riuscire a proporre, con la collaborazione anche di altre persone affini, anche attività di uno o più giorni. Il desiderio è comunque quello di creare in fattoria una scuola (alternativa) vera e propria a tempo pieno.
 
Lo spazio della fattoria che pensavo di adibire ad agriturismo potrebbe diventare la sede della scuola in fattoria, col vantaggio che le attività potranno avere luogo con qualsiasi tempo. Il cambiamento di destinazione di questo locale ad agriturismo comporta tuttavia la restituzione di fr. 44’000.00 pari agli aiuti finanziari ricevuti a suo tempo dallo Stato per la trasformazione di questa parte di stalla in casa colonica. Nell’estate 2019 decido comunque di portare avanti questo progetto e di procedere con il cambiamento di destinazione.
In ottobre 2019 daremo avvio a un ciclo di doposcuola, indirizzato ai bambini delle elementari delle sedi di Biasca, Malvaglia, Acquarossa e Olivone: un percorso di sperimentazione e riscoperta nel campo delle energie sottili già proposto con successo nella primavera 2019 in tre sedi del Bellinzonese.
 
Certo che la qualità energetica del luogo abbia un’influenza anche sulle mucche e sul latte, sempre nell’estate 2019 chiedo a Manolo Piazza, geobiologo, di misurarne la qualità energetica: il campione di latte testato raggiunge le 12’500 unità Bovis. Davvero sarebbe bello costruire questo nuovo caseificio, per poterci prendere cura di questo latte così energetico e per offrire agli amanti del formaggio un prodotto speciale.
 
Per armonizzare la stalla e accrescere il benessere degli animali, installo anche uno stereo per deliziare le sorelle mucche con la musica spettacolare di Robert Haig Coxon, orgasmo per l’anima. Sono curioso di vedere gli effetti sul latte…
 
Per poter prescindere dai contributi a fondo perso che potrei ottenere dal Cantone, lancio una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per costruire il nuovo caseificio, un caseificio speciale: un laboratorio di trasformazione dove ci si approccia al latte come a qualcosa di vivo, e non una semplice materia prima da buttare in una caldaia e da trasformare in formaggio.
Manolo Piazza, geobiologo, ci parla del latte del Cardo (15.6.2019):
A titolo comparativo, frutta e verdura appena colta – che fra tutti i cibi ha la carica energetica più alta – vibra generalmente tra gli 8’000 e i 10’000/11’000 Bovis.
 
 
Da alcuni anni, durante il periodo primaverile-estivo, utilizzo il capannone accanto alla stalla per organizzare eventi e manifestazioni; uno spazio che metto a disposizione anche a esterni per organizzare pranzi, compleanni o eventi speciali.
 Ascolta “il quinto elemento” del 14 agosto 2019 condotto da Sarah Tognola (terzo audio di 47.22 minuti), trasmissione radiofonica in cui sono stato ospite con Manolo Piazza, geobiologo, in cui parliamo dell’aspetto energetico della zona, della storia della fattoria e dei miei progetti.
 
Leggi l’articolo apparso su tio.ch e 20 Minuti il 23 agosto 2019 in cui parlo del mio progetto della scuola in fattoria:
 
Musica e bambini: così le mie mucche fanno il latte energetico”
Per contenere i rifiuti generati da questi eventi, quest’anno ho deciso di investire nell’acquisto di stoviglie riutilizzabili.
 
Un investimento importante, quello delle stoviglie e annessi, anche in termini di gestione e lavaggio, ma è uno sforzo che ho deciso di fare in favore dell’ambiente. Questo mi permette di ridurre allo stretto necessario l’uso delle eco-stoviglie, ecologiche e biodegradabili, ma pur sempre fonte di rifiuti.